RENTRI: cosa cambia per le imprese del terzo scaglione
Iscrizione obbligatoria entro il 13 febbraio 2026
Con l’avvicinarsi delle nuove scadenze del RENTRI – Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, molte microimprese sono chiamate a verificare la propria posizione e ad adeguarsi ai nuovi obblighi normativi.
Entro il 13 febbraio 2026, le imprese che rientrano nel terzo scaglione di obbligo dovranno infatti completare l’iscrizione alla piattaforma RENTRI. Un passaggio che riguarda in particolare i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e che richiede attenzione sia nella fase di verifica dell’obbligo sia nella gestione operativa dell’adempimento.
A chi si applica l’obbligo di iscrizione
In questa fase l’iscrizione al RENTRI è richiesta alle imprese ed enti con meno di 10 dipendenti che svolgono lavorazioni artigianali e producono rifiuti pericolosi.
Si tratta quindi di realtà di piccole dimensioni che, pur non avendo grandi volumi di rifiuti, rientrano comunque nel perimetro normativo definito dal nuovo sistema di tracciabilità.
È importante distinguere correttamente la tipologia di rifiuti prodotti, poiché da questo dipende l’obbligo di iscrizione.
I casi di esclusione
Non tutte le imprese con meno di 10 dipendenti sono tenute all’iscrizione. Sono infatti escluse:
- le imprese e gli enti che producono esclusivamente rifiuti non pericolosi
- alcune attività specifiche, individuate dai codici ATECO 96.02.01, 96.02.02, 96.02.03 e 96.09.02, come parrucchieri, centri estetici e tatuatori. Queste attività risultano escluse anche in presenza di rifiuti pericolosi, inclusi quelli classificati con codice EER 18.01.03* (aghi, siringhe e oggetti taglienti).
Importante
I soggetti esclusi dall’obbligo d’iscrizione al RENTRI che si fossero iscritti volontariamente o per errore dovranno presentare, tramite l’area operatori del portale, una pratica di cancellazione entro il 30 marzo 2026. In assenza di cancellazione verranno ritenuti operatori iscritti al RENTRI in modalità volontaria.
Tempistiche da rispettare
Per le imprese appartenenti al terzo scaglione, l’iscrizione al RENTRI deve essere effettuata entro e non oltre il 13 febbraio 2026.
Costi e modalità di pagamento
L’iscrizione alla piattaforma RENTRI prevede il pagamento di:
- 10 euro per i diritti di segreteria
- 15 euro di contributo annuale per il primo anno
- 10 euro di contributo annuale per ciascuna unità locale iscritta, a partire dagli anni successivi
Al momento dell’iscrizione è richiesto il versamento del contributo annuale insieme ai diritti di segreteria. Negli anni successivi, invece, il contributo dovrà essere corrisposto entro il 30 aprile.
La gestione degli adempimenti e il supporto di SAPI
Le imprese che non superano le 20 tonnellate annue di rifiuti non pericolosi e le 4 tonnellate annue di rifiuti pericolosi, possono affidare a SAPI la tenuta e l’aggiornamento del registro cronologico di carico e scarico con una cadenza semplificata.
Chi ha già attivo questo servizio, o intende attivarlo, viene affiancato dall’Ufficio Ambiente di SAPI anche per tutti gli obblighi introdotti dal RENTRI: iscrizione, invio dei dati e conservazione a norma delle registrazioni.
Assistenza e contatti
Per chiarimenti o per valutare il supporto più adatto alla propria impresa, è possibile contattare l’Ufficio Ambiente di SAPI all’indirizzo: ambiente@sapi.artigiani.tn.it
Un confronto preventivo consente di comprendere correttamente gli obblighi previsti e di gestire l’adeguamento al RENTRI in modo consapevole e senza criticità.
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